Ακουοντες ουν ταυτα οι απο των πολεων πρεσβεις απηγγελλον επι τας εαυτων εκαστοι πολεις... τους εφορους ευθυς εθυετο.

Ascoltando dunque queste cose condizioni, gli ambasciatori (inviati) dalle città riferivano ciascuno sulle loro città. E tutti gli altri giurarono che le avrebbero accettate, i Tebani, invece, pretendevano (ἀξιόω) di giurare per tutti i Beoti. Ma Agesilao diceva che se non accettavano(δέχομαι) i giuramenti, se non giuravano (ὄμνῡμι) come dicevano le prescrizioni del re le grandi e le piccole città sarebbero state autonome. Ma gli ambasciatori dei Tebani dicevano che non era stato dato loro tale incarico. Andate dunque (ἴτε imper a 2 pl, εἶμι) - diceva Agesilao – e vedete e riferite loro anche queste cose, perché se non farete queste cose sarete esclusi dai patti. Quelli se ne andavano (οἴχομαι ). Ma Agesilao non indugiava per l'ostilità dei Tebani ma subito, dopo aver persuaso, ( πείσας) gli efori faceva sacrifici.
(By Vogue)

Versione tratta da Senofonte Elleniche