La perfidia di Teognide e di Pisone versione greco Lisia

Καὶ τοὺς ἀκούοντας οὐ χαλεπῶς ἒπείθον. αποκτιννύναι μὲν γὰρ ἀνθρώπους περὶ οὐδενὸς ἠγοΰντο, λαμβάνειν δε χρήμματα περὶ πολλοῢ ἐποιοῢντο. Έδοξεν οῧν αὐτοῖς δέκα συλλάβεῒν, τούτνω δε δύο πένητας, ἲνα αὐτοῒς ἦ πρὸς τοὺς ἂλλους ᾀπολογία, ὡς οὐ χρημάτων ἒνεκα ταῢτα πέπρακται, ἀλλὰ συμφέροντα τῇ πολιτείᾳ γεγένηται, ὤσπερ τι τῷν ἂλλων εὐλόγως εποιηκοτς. Διαλαβὸνες δὲ τὰς οἰκίας ἐβάδιζον: καὶ ἐμὲ μὲν ξένους ἐστιῶντα κατέλαβον, οὒς ἐξελάσαντες. Πείσωνί με παραδιδόασιν. οἰ δε ἂλλοι εἰς τὸ ἐργαστήριον ἐλθόντες τὰ ἀνδράποδα ἀπεγράφοντο. Έγώ δὲ Πείσωνα μὲν ἠρώτων εἰ βοὐλοιτό με σῷσαι χρήματα λαβών. ὃ δ'ἒφασκεν, ἐἰ πολλὰ εἳη. Εἶπον οὐν ὂτι τάλαντον ἀργυρίου ἒτοιμος εἲην δοῦναι. ὂ δ'ὡμολόγησε ταῧτα ποιήσειν. Ήπιστάμην μὲν οὖν ὂτι οὔτε θεοὺς οὔτ'ἀνθρώπους νομίζει, ὂμως δ'ἐκ τῶν παρόντων ἐδόκει μοι ἀναγκαιότατον εἷναι πἰστιν παῥ αὐτοὖ λαβεἶν.

Traduzione n. 1

E non difficilmente persuasero gli ascoltatori: infatti per loro contava nulla uccidere la gente, contava molto prendere il loro denaro. Sembrò dunque loro opportuno ucciderne dieci, di questi due poveri, per avere una scusa davanti all'opinione pubblica, che cioè non per denaro si prendevano quei provvedimenti, ma che erano utili allo stato, come se avessero fatto secondo un giusto criterio qualcuna delle altre azioni. Andavano per le case dopo essersele spartite; e presero me che avevo ospiti a pranzo, cacciati i quali mi consegnarono a Pisone; gli altri andati alla fabbrica inventariarono gli scudi. Io chiesi a Pisone se prendendo denaro volesse salvarmi; egli disse di si, purché fosse tanto. Gli dissi che ero pronto a dargli un talento d'argento in moneta; lui fu d'accordo a fare ciò. Sapevo invero che non credeva né agli dei né agli uomini, tuttavia per le circostanze mi parve assolutamente necessario esigere da lui un giuramento.

Traduzione n. 2

Non persuadevano diffcilmente coloro che ascoltavano; infatti non pensavano per niente di uccidere gli uomini, ma stimavano molto di prenderne le ricchezze. Dunque a loro sembrò opportuno riunire dieci, di questi due poveri, affinche' avessero una scusa dinanzi agli altri cioe' che non era stato compiuto ciò per ricchezza, ma che era stato utile alla citta', come se avessero fatto qualcuna delle altre azioni ragionevolmente. Essendosi divisi andavno nelle case; mi sorpresero mentre avevo a pranzo degli ospiti, avendo cacciato i quali mi consegnarono a Pisone; e gli altri essendo andati all afabbrica registravano gli schiavi. E Io chiesi a Pisone se volesse salvarmi avendo preso delle ricchezze; e quello disse di si', se fossero molte. Dunque dissi che ero pronto a dare un talento di argento; e quello fu d'accordo a fare cio'. Sapevo invero che non credeva né agli dei né agli uomini, tuttavia per le circostanze mi parve assolutamente necessario esigere da lui un giuramento