Εγω, ω τεκνον, Παιδεια ειμι, ηδη συνηθης... τε θεια τα τ'ανθρωπινα.

Io, o figlio, sono Cultura, ormai a te familiare e conosciuta, e se tu dai retta a me (se mi obbedisci), io ti mostrerò molte imprese di uomini antichi e ti svelerò anche (i loro) gli insegnamenti e adornerò la tua anima con molti e buoni fregi, con [la] saggezza, con [il] rispetto, con [la] gentilezza, con [la] perseveranza e con l'amore delle cose belle: queste cose infatti sono il vero ornamento dell'anima, non ignorerai né il passato né il presente, né il futuro, ma vedrai tutte le cose attraverso di me (e) quanto grandi sono sia le cose divine, sia le cose umane.