L'ASCESI
VERSIONE DI GRECO di Epitteto
TRADUZIONE dal libro Katà logon
TRADUZIONE
Non bisogna che le ascesi si realizzino attraverso atteggiamenti contro natura e strani, poiché noi, che diciamo di fare filosofia, non siamo diversi in nulla da quelli che fanno giochi di prestigio. Infatti è difficile passeggiare su una corda e non solo difficile ma anche pericoloso. Per questo bisogna che anche noi ci alleniamo a passeggiare su una corda o a tenere in equilibrio una palma o abbracciare delle statue? Per niente. Per l’ascesi non è utile ciò che è difficile e pericoloso ma è utile l’obbiettivo dell’esercitarsi. E qual è allora l’obbiettivo dell’esercitarsi? Rivolgersi ai nostri desideri e alle nostre avversioni. È dunque questo, né conseguire ciò che è desiderato né imbattersi in ciò che ci provoca avversione. Bisogna, dunque, rivolgere la formazione a questo. Infatti poiché è impossibile avere un desiderio infallibile e un tendenza incrollabile senza una grande e continua ascesi, sappi che, qualora lasci che essa si volga all’esterno verso cose sconsiderate, non avrai desideri efficaci né un’indole incrollabile.