L'eloquenza di Focione
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion n°106 pag. 113
TRADUZIONE
La parola di Focione di Atene era strumento di difesa riguardo agli usi onesti nei pensieri e nei concetti, poiché aveva sia idoneità al comando, sia austerità, sia nessuna dolcezza, sia concisione. Infatti, come Zenone, diceva che bisognava che il filosofo tirasse fuori la parola immersa nella mente così, il discorso di Focione, aveva nella brevissima parola moltissima intelligenza. Ma gli Ateniesi dicevano che tra i retori, il migliore fosse Demostene, ma nel parlare aspro al massimo grado Focione: come infatti il pregio, di consuetudine, aveva moltissimo valore nella mole brevissima, così sembrava che la veemenza del discorso rivelasse molte cose da poche parole. E talvolta dicono che Focione disputasse passeggiando di quelli del teatro che si affollavano durante la scena e che cosa rispondesse a coloro che allontanavano che chiedevano cosa fare: "Considero se io sono in grado di togliere qualcosa del discorso che sto per fare agli Ateniesi" Dunque sia il discorso sia il cenno del capo di un buon uomo aveva credito soltanto come bilanciamento negli infiniti pensieri e giri di pensieri.