L'imperatore Nerone
VERSIONE DI GRECO di Eutropio Peanio
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
Nerone divenne imperatore, essendo, infatti, nato da una sorella di Caligola e superando in tutte le cose perverse il divino Gaio. Quello, infatti, era così schiavo dei piaceri da non risparmiare alcuna spesa per essi. Infatti, si lavava con inguenti invece che con acque fredde e, avendo fatto preparare reti sia d'oro sia di porpora, se ne serviva per la pesca. Giunse a una dissolutezza tale da gareggiare nei teatri sia con danzatori sia con suonatori di cetra sia con maestri di canto, col portamento e l'abbigliamento di coloro che mettevano in scena queste cose. Si comportava in eguale modo anche per le cose riguardanti la cattiveria, tanto da non essersi tenuto per nulla lontano dal sangue degli amici migliori. E avendo eliminato molti fra i senatori, in seguito assassinò il fratello, la sorella e la moglie. Avendo voluto vedere l'incendio di Troia negli scritti, comandò che venisse appiccato il fuoco agli splendidi edifici romani, e rendeva tale sciagura l'immagine del diletto. Era opera sua il bagno caldo, che ora chiamano "Bagni Alessandrini", precedentemente detti "Bagni Neroniani". Sembrò infatti opportuno che il suo nome non fosse in nessun luogo tramandato.