Lo sconosciuto tormento di Dafni
VERSIONE DI GRECO di Longo Sofista
TRADUZIONE dal libro kata logon versione n. 132 pagina 249
TRADUZIONE
“Perché mai il bacio di Cloe mi affligge? Le labbra più delicate delle rose e la bocca più dolce, il bacio più pungente della puntura delle api. Spesso amai dei capretti, spesso amai i cuccioli nati da poco e il vitellino, che Dorcone mi aveva regalato; ma questo è un bacio inaspettato. L’aria sbalza fuori da me, il cuore sobbalza, l’anima si strugge e ugualmente di nuovo voglio amore. Oh vittoria malvagia, oh male nuovo, di cui non so dire il nome. Forse Cloe sperimentò dei filtri magici stando in procinto di amarmi? Come mai dunque non sono matto? Senti come gli usignoli cantano, ma la mia zampogna tace; senti come i capretti saltano, invece io sto seduto; senti come i fiori fioriscono, ed io non intreccio corone. Ma le viole e il giacinto spuntano, invece Dafni appassisce. Come mai fu visto più bello di me e di Darcone?"