Ἀνὴρ δειλὸς ἐπὺ πόλεμον ἐξέβαινε. Οἱ μὲν κόρακες ὁρῶντες αὐτὸν ἐφθέγγοντο, ὁ δ᾽ ἀνὴρ ἀκούων αὐτῶν τὰ ὅπλα κατετίθετο καὶ ἡσύχαζε. Ὁ ἀνὴρ εἶτα ἀναλαμβάνων αὖθις ἐξέβαινε καὶ αὖθις οἱ κόρακες ἐφθέγγοντο. Ὁ δ᾽ ἀνὴρ ὑφίστη καὶ ἔλεγε· «Ὑμῖν μάταιος πόνος ἐστί· λέγω ὅτι ἐμοῦ σώματος δὲ οὐ γεύσεσθεί».

Un uomo codardo partiva per la guerra. I corvi, vedendolo, gracchiavano, ma l'uomo, sentendoli, deponeva le armi e li insultava. L'uomo poi, riprendendole (le armi),  partiva di nuovo e i corvi gracchiavano di nuovo. Ma l'uomo, si collocava sotto (di loro) e diceva: "Il vostro sforzo è inutile; vi dico che non mangerete il mio corpo". La favola dimostra che gli uomini non devono essere vili.
(By Vogue)