Λεωνας δε κελευσας Φωκα το οικονομω πολλην επιμελειαν εχειν της γυναικος, ... της αθλιας ηδεως κεκοιμημαι. (da Caritone)
Leona dopo aver ordinato a Foca il custode di avere molta cura della donna, egli stessoquando (era) ancora notte, si diresse ( ἐξῆλθεν = 3a sing aoristo di ἐξέρχομαι ) a Mileto, aspirando a portare buone notizie (aor inf mp di εὐαγγελίζομαι) al padrone sulla schiava recentemente acquistata (ἡ νεώνητος), convinto di portargli grande consolazione al lutto Trovò ( εὗρε = aoristo 3a sing. εὑρίσκω) Dionisio che era ancora a riposare: poiché infatti era profondamente agitato ( ἀλύω) per il dolore, per lo più ( τὰ πολλά, non usciva di casa, anche se il suo paese ne sentiva la mancanza, e passava il tempo nella camera da letto come se la moglie fosse ancora li presente. Vedendo Leona gli disse 'Solo questa notte, dalla morte della sventurata ho riposato (perf. κοιμαω) bene.