Esperia pagina 94 numero 26 versione greco

Ο δε τοις οπλιταις λεγει· "στρατιωται, μη θαυμαζετε οτι ταις νυν συμφοραις αλγυνομαι. Ακουετε μου. Υμεις μεν συμπορευεσθαι ου βολυλεσθε - και γαρ κινδυνευομεν -, εγω δε εν απορια ειμι. Εγω γαρ υμων αρχω, αλλα και εν συμμαχια Κυρω ειμι· ο δε ως δεσποτης, βουλεται εν τη Ασια την στρατιαν λειπειν. Νυν συμβουλευετε"

Traduzione by Geppetto

Egli dice agli Opliti: «Soldati, non vi meravigliate se ora sono addolorato per le avversità. Ascoltatemi. Non deliberate di andar via - ed infatti siamo in pericolo - io sono in difficoltà. Io infatti vi comando, ma sono anche alleato di Ciro: egli, quale comandante vuole lasciare l’esercito in Asia. Adesso pensateci.»

Ulteriore proposta di traduzione

Egli (cioè Clearco) dice agli opliti: "Soldati, non meravigliatevi perché io ora soffro per le (vostre) sciagure. Ascoltatemi. Voi non volete seguirmi - e infatti noi corriamo un pericolo - ma ( δε) io sono in difficoltà. Infatti io vi comando (io sono il vostro capo: αρχω regge il genitivo) ma sono anche in alleanza con Ciro. Egli come sovrano, vuole lasciare l'esercito in Asia. Ora consultatevi. "