Sciocca vanità di Annone
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Αννων ο Καρχηδονιος, υψουμενος υπο της τρυφης, ουκ εβουλετο διαμενειν εν τοις των ανθρωπων δροις, αλλα θεος ενομιζεν ειναι και ελεγεν αυτου του Διος κρεισσων ειναι. Ελαμβανεν ουν παμπολλους ορνιθας ωδικους και, τρεφων αυτους εν σκοτω, εν ρημα εδιδασκε λεγειν· «Αννων θεος εστιν». Επει δε εκεινοι, ταυτην μονην φωνην ακουοντες, εμανθανον, επεμπεν αλλον αλλοσε, οιομενος παντας τους ανθρωπους ακουσειν τουτον τον λογον και νομιειν αληθως αυτον θεον ειναι. Οι δ' ορνιθες, παλιν ελευθεροι γιγνομενοι, ταχεως τα μαθηματα τα εν τη δουλεια επελανθανοντο, και αυθις τα οικεια ηδον και τα των ορνιθων φθεγματα εφθεγγοντο. Και ουτως ο κενοδοξος και υπερηφανος Αννων εψευδετο της ηλιθιου ελπιδος αυτου.
TRADUZIONE n. 1
Il cartaginese annone, inorgogliendosi per la superbia, non desiderava rimanere nei limiti degli uomini, ma riteneva di essere un dio e diceva di essere superiore allo stesso zeus. Dunque prendeva moltissimi uccelli canterini e allevandoli nell'oscurità gli insegnava a pronunciare una sola frase : " annone è un dio. " quando quelli, udendo quell'unica voce, imparavano, ne mandava uno qua e uno là pensando che tutti gli uomini avrebbero ascoltato questa frase e ritenuto che lui fosse veramente un dio. Gli uccelli, al contrario, riacquistata la libertà, scordavano velocemente gli insegnamenti appresi in prigionia e cantavano di nuovo le cose familiari ed emettevano i canti degli uccelli e così il vanaglorioso annone veniva deluso nella sua vana speranza.
traduzione n. 2
Il cartaginese Annone, poiché era stato esaltato dalla superbia, non desiderava perdurare nei limiti degli uomini, ma credeva di essere un dio e diceva di lui che era più potente di Zeus. Dunque afferrava numerossissimi uccelli canterini e, mettendoli nell'oscurità, insegnava loro a dire la frase: "annone è un dio"Dopo che quelli, ascoltando questa sola voce, imparavano, li inviava un là e uno qua, presagendo che tutti gli uomini ascolteranno questa frase e crederanno che egli era veramente un dio.