Alexander Magnus in India iamdiu errabat atque vastabat regiones omnino ignotas non modo Macedonibus sed etiam populis Indiae finitimis. Interea oppidum magnum obsidione clausit, ibique in opere diu et frustra longum tempus consumpsit. Olim moenium partem vacuam defensoribus quaerebat, cum statim hostes sagitta eum vulneraverunt. Inceptum tamen agere perseveravit. Tandem milites Alexandrum in praetorium adduxerunt, ubi aliquandiu sine voce stetit. Medicus multas medicinas applicabat, sed vulneris dolor crescebat et crus paulatim obtorpuit. Tunc Alexander: "Non Iovis filium sum - inquit -, sicut homines dicunt; vulnus me hominem indicat".
Alessandro Magno errava ormai a lungo in India e devastava le regioni completamente ignote non solo ai Macedoni ma anche ai popoli confinanti dell'India. Frattanto cinse la grande città con un assedio, e qui trascorse molto tempo durante il giorno nell'opera di fortificazione e senza scopo. Una volta cercava di ottenere che una parte delle mura fosse libera dai difensori, quando subito i nemici lo ferirono con una saetta. Tuttavia perseverò nel portare avanti l'impresa. Alla fine i soldati condussero Alessandro nella tenda, dove stette tutto il tempo senza voce. Il medico applicava molte medicine, ma il dolore della ferita cresceva e la gamba s'intorpidì a poco a poco. Allora Alessandro disse: "non sono figlio di Giove, come asseriscono gli uomini; la ferita mi mostra che sono un uomo". (by Maria D.)