Fraus non astringit non dissolvit periurum
Autore: sconosciuto
Come bisogna lodare Regolo per aver conservato il giuramento, così bisogna criticare quei famosi dieci che dopo la battaglia di Canne Annibale mandò al senato a giurare che, sarebbero ritornati in quell'accampamento, del quale si erano impossessati i Cartaginesi, se non avessero ottenuto il riscatto dei prigionieri, se loro non erano tornati. Riguardo a queste cose nessuno narra la storia allo stesso modo, inbfatti Polibio, un bravo autore fra i primi, dice che dei famosissimi dieci che allora erano stati mandati, ne ritornarono nove, non essendo stata ottenuta la cosa dal senato; uno dei dieci, che poco dopo essere uscito dall'accampamento ritornò, come se si fosse dimenticato qualcosa, rimase a Roma. Ritornato nell'accampamento credeva di esser stato liberato dal giuramento. Non giustamente: infatti la frode aggrava, non dissolve lo spergiuro. Fu stolta la furbizia, imitò perversamente la prudenza. Così il senato decretò, che quel furbastro, lo conducessero vinto da Annibale.