Cum oppidum Alesia a Romanis obsidebatur, frumentum consumptum erat neque auxilia perveniebant. Tum consilium coactum est et cives de oppidi fortunis consultabant. Varie dictae sunt sententiae: pars deditionem, pars, dum vires suppetunt, eruptionem censebat. Sed inter omnes cnspicua fuit Critognati sententia propter singularem et nefariam crudelitatem. "Nihil dicam - inquit - de sententia eorum qui turpem servitutem dedionis nomine appellant, quia civium locum non merent. In sententia autem eorum qui eruptionem probant pristinae residet virtutis memoria. Sed animi est mollitia, non virtus, paulisper inopiam ferre non posse. Ergo meum consilium est facere quod maiores nostri in bello Cimbrorum Teutonumque fecerunt: postquam in oppida compulsi ac simili inopia subacti erant, corporibus eorum qui aetate ad bellum inutiles erant vitam toleraverunt neque se hostibus tradiderunt."

Quando la città di Alesia era assediata dai Romani, mancava il frumento e non pervenivano rinforzi. allora Fu riunito il consiglio e i cittadini si consultavano in merito al destino della città. furono esplicitati giudizi in modo diverso: una parte decretava la resa, un'altra, finchè le risorse erano a disposizione, decretava l'irruzione. Ma tra tutti fu eccezionale l'idea di Critognato per la singolare ed empia crudeltà. disse "non dirò niente sul giudizio di coloro che nominano la turpe servitù con l'appellativo della resa, perchè non si meritano il ruolo di cittadini. Ma nel giudizio di coloro che approvano l'attacco risiede il ricordo dell'antico valore. Ma è mollezza dell'animo, non è valore, il non riuscire a sopportare per breve tempo la privazione. Dunque il mio consiglio è fare ciò che i nostri antenati fecero nella guerra dei Cimbri e Teutoni: dopo che erano stati spinti nelle città e costretti ad una simile privazione, sopportarono la vita grazie ai corpi di coloro che per età erano inutili alla guerra e non si consegnarono ai nemici." (traduzione by Maria D.)