Maiores nostri parsimoniam colebant beatique vivebant, quia immoderatas divitiarum cupiditates non habebant nec dolebant quod pauca et vilia possidebant. In eorum mensis pocula fictilia habebant et in humilibus lectis recumbebant; mulieres nec vestes pretiosas induebant, neque monilibus et gemmis exornabantur. Adde quod in parvis templis deorum simulacra non ex auro eboreque, sed e ligno erant. Persimonia pulchra animi virtus est, quod mores non corrumpit, sed homines fortes strenuosque reddit; luxuria autem grave animi vitium est, quia causa mollitiae pigritiaeque est. Itaque antiqui Romani validam rem publicam reddiderunt, multos et ingentes hostium exercitus bello profligaverunt, gentes asperas et feroces in patestatem suam redigerunt. Sed nunc, quoniam tota civitas luxu et avaritia corrupta est, proditur, pacta non servantur, omnium animi ad mala facinora impelluntu
I nostri avi coltivavano la prudenza e vivevano beati, perché non possedevano né curavano la smoderatezza e il desiderio di ricchezze poiché possedevano poco e cose semplici. Sulle loro mense avevano bicchieri fittili e riposavano in umili letti, le donne non indossavano vesti preziose, ne si ornavano con monili e gemme. Inoltre nei templi degli dei i simulacri non erano di oro o d'ebamo ma di legno. La buona parsimonia è virtù dell'animo, che non corrompe i costumi, ma rende gli uomini forti e virtuosi, la lussuria invece è un grave vizio dell'animo, perché è lacausa di mollezza e pigrizia. Così gli antichi romani convalidano lo stato, combattono molti e ingenti eserciti di nemici nella guerra, portano sotto il loro potere molti popoli feroci e tremendi. Ma adesso, poiché tutte le città sono corrotte dal vizio e dall'avarizia, , non sono mantenute le alleanze e gli animi di tutti sono portati alle azioni malvagie.