Horatio poetae non obfuit humilitas generis. Nam, quamvis ex liberto natus esset in oppido Venusia, quod non longe (molto) a fluminis Aufidi ripis in Apulia abest, liberali institutione educatus est. Cum Romam adulescentulus emigrasset cum patre, ibi humanis artibus institututs est. Pugnae apud Philippos cum Bruto et Cassio interfuit, sed male pugnavit et vix ex proelio superfuit cum ea legione, cui praeerat. Postea ei magnopere profuit amicitia Maecenatis, qui ei donavit parvum praedium quod in Sabinis aprico et amoeno colli subest. Hoc praedio contentus vixit nec amplius honores (cariche) vel divitias petivit, cum statuisset perpetuo ab ambitione (competizione politica) abesse. In hoc beato otio vitam securam degit, Musarum amicus, quae poetis favent et eorum arti praesunt. Eius carmina tantis laudibus celebrata sunt ut temporis edacitati superfuerint.
Al poeta Orazio non dette noia la sua origine umile (umiltà di origine). Infatti, per quanto fosse nato da un liberto nella città di Venosa, che non è molto distante dalle rive del fiume Ofanto in Puglia, fu istruito con una dottrina nobile. Essendo il giovinetto emigrato a Roma con il padre, là fu educato alle discipline umanistiche Fu presente alla battaglia presso Filippi con Bruto e Cassio, ma combattè male e a malapena sopravvisse alla battaglia con quella legione. Successivamente gli fu molto utile l'amicizia di Mecenate, che gli donò un piccolo poderecampo che era vicino in Sabina ad un colle piacevole e soleggiato. Visse felice in questo campo né chiese cariche maggiori o ricchezze, avendo deciso di allontanarsi dalla competizione politica in eterno. In questo beato ozio passò una vita sicura, amico delle muse, che sostengono i poeti e sono presenti alle loro arti. Le sue poesie vennero celebrate con molte lodi al punto da sopravvivere alla fugacità del tempo
IL POETA ORAZIO
dal libro libro Intellege et Verte