Miltiades, Cimonis filius, et antiquitate generis et gloria avorum et sua modestia florebat atque Athenienses de eo bene sperabant. Ultima hieme Athenae in Cheronesum colonos mittere decreverunt, sed colonorum magnus numerus erat qui demigrationis petebant societatem; ergo legati delecti Delphos missi sunt et Apollinis oaculum de electione ducis consuluerunt. Namque tum Thraeces eas regiones tenebant, cum quibus armis disputare necessarium erat. Pythia sic respondit: «Miltiadis est coloniam deducere, ergo Miltiadem imperatorem sumite: incepta prospera erunt». Propter oraculi responsum Miltiades cum delectis militibus et classe ad Chersonesum contendit pervenitque. Paucis mensibus barbarorum copias debellavit ac totam regionem cepit et loca castellis idonea communivit colonorumque multitudinem in agris collocavit crebrisque excursionibus locupletavit. Miltiades secunda fortuna adiutus est, sed vir quoque mirae prudentiae fuit, nam virtute sua militumque hostes devicit et magna aequitate coloniam constituit atque ipse ibidem manere decrevit. Erat inter colonos dignitate regia, quamvis nomine regis carebat neque coloniam magis imperio quam iustitia rexit. Postea felicitate ceteras insulas, quae Cyclades nominantur, sub Atheniensium redegit potestatem.
Milziade, figlio di Cimone, brillava per l'antichità della stirpe, per la gloria degli antenati e la propria onestà e gli Ateniesi confidavano su di lui. Alla fine dell'inverno Atene decise di inviare dei coloni nel Chersoneso, ma il numero dei coloni che chiedevano la partecipazione dell'emigrazione era cospicuo; quindi i luogotenenti scelti furono inviati a Delfi e consultarono l'oracolo di Apollo sulla designazione del comandante. Infatti allora occupavano quei territori i Traci, con i quali era inevitabile combattere. Così rispose la Pizia: «È compito di Milziade fondare una colonia, quindi scegliete Milziade come comandante: le imprese saranno propizie». Per la risposta dell'oracolo Milziade si diresse con soldati scelti ed una flotta e giunse nel Chersoneso. In pochi mesi sconfisse le truppe dei barbari e conquistò l'intera regione e munì con fortezze le posizioni strategiche e stanziò la moltitudine dei coloni nei territori e li arricchì con frequenti scorrerie. Milziade fu sostenuto dalla buona sorte, ma fu anche uomo di straordinaria prudenza, infatti con il valore suo e dei soldati sconfisse i nemici ed istituì la colonia con grande equità ed egli stesso decise di rimanere nel medesimo luogo. Tra i coloni aveva l'autorità di un re, sebbene non avesse il nome di re e resse la colonia più con la giustizia che con l'autorità. Poi con successo ridusse sotto l'autorità degli Ateniesi le altre isole, che sono chiamate Cicladi.