Antiquis temporibus homines vitam sine cura atque labore agebant. Pax et concordia regnabant, quia homines libenter legibus oboediebant. Terra sponte sua praebebat, flores, frugesque, lac prosiliebat e fontibus et poma semper de arboribus pendebant. Quare prisci scriptores eam aetatem "aurea" appellabant. Eis temporibus regnum habebat. Saturnus et homines eum colebant sicut patrem quia beatam eis sinebat. Sed repente Iuppiter, Saturni filius, patrem de regno destituit et terra numquam sine labore segetes hominibus praebet. Ea aetas a scriptoribus "argentea" appellabitur.
Nei tempi antichi gli uomini trascorrevano la vita senza preoccupazione e fatica. Regnavano la pace e la concordia, perché gli uomini obbedivano con piacere alle leggi. La terra offriva di propria spontanea volontà i fiori e i raccolti, il latte zampillava dalle sorgenti, e dagli alberi pendevano sempre frutti. Perciò, gli antichi scrittori chiamavano quella "l'età dell'oro". A quei tempi deteneva il potere Saturno, e gli uomini lo veneravano come un padre, poiché egli permetteva loro una vita felice. Ma all'improvviso Giove, il figlio di Saturno, spodesta il padre dal trono e la terra non offre più agli uomini i raccolti senza fatica. Quell'epoca, dagli scrittori, sarà chiamata "d'argento".