Campos et agros amo. Saepe enim ad villam soceri cum pueris et amici propero. Ulmi et populi viam ornant et umbram praebent. Merulae et lusciniae agricolas delectant; aura leviter spirat; rivus suaviter murmurat. Cum in agris sum interdum in fluvii ripa sedeo et librum lego, interdum in horto et in villa ambulo et agricolarum operas specto. Ab agricolis agri arantur, glebae volvuntur aut pirorum et malorum rami magna cura amputantur. Nocturnis horis in villa lucernae industriam et operas familiae illiminant. Socer meus vitam urbanam non amant et semper in campis vivit

Amo  i campi e le campagne. Spesso infatti mi affretto alla fattoria di mio suocero (lett. del suocero) con i figli e con gli amici. Gli olmi e i pioppi ornano la via e forniscono l'ombra. I merli e gli usignoli rallegrano gli agricoltori; il vento soffia leggermente; il ruscello mormora soavemente. Quando sono nei campi, a volte siedo sulla riva del fiume e leggo un libro, altre volte cammino nell’orto e nella fattoria e guardo le attività dei contadini. I campi vengono arati dai contadini, vengono rivoltate le zolle  oppure i rami di peri e meli vengono potati con grande cura. Nelle ore notturne le lucerne nella fattoria illuminano l’operosità e le attività della famiglia. Mio suocero non ama la vita cittadina e vive sempre nei campi.