Draco Atheniensis, vir bonus multaque esse prudentia existimatus est iurisque divini et humani peritus fuit. Is Draco leges, quibus Athenienses uterentur, primus omnium tulit. In illis legibus furem cuiuscumque modi furti supplicio capitis puniendum esse et alia pleraque nimis severe censuit sanxitque. Eius igitur leges, quoniam videbantur impendio acerbiores, non decreto iussoque, sed tacito inlitteratoque Atheniensium consensu oblitteratae sunt. Postea legibus aliis mitioribus a Solone compositis usi sunt. Is Solo e septem illis inclutis sapientibus fuit. Is sua lege in fures non, ut Draco antea, mortis sed dupli poena vindicandum existimavit.
L'Ateniese Dracone, uomo probo, fu considerato essere di grande assennatezza (fu considerato un uomo dalla grande assennatezza), e fu esperto nel diritto divino ed umano. Proprio questo Dragone primo fra tutti propose le leggi affinché gli Ateniesi le mettessero in pratica. In queste leggi propose che bisognava punire il ladro con il supplizio capitale per ogni sorta di furto e parecchie altre molto severamente. Dunque le leggi di costui, dato che sembravano molto dure, dato che non vi fu un decreto né per un ordine, ma per una tacita approvazione degli Ateniesi furono dimenticate. Poi gli Ateniesi utilizzarono altre leggi più miti, composte da Solone. Proprio Solone fu tra quei sette celebri sapienti. Egli con una sua legge pensò che i ladri dovevano essere puniti con la morte, come Solone prima, ma con una doppia pena.
(By Vogue)
Versione tratta da Aulo Gellio