Postquam Romani Philippum, Macedonum regem, apud Cynoscephalas vicerant, Perseus, Philippi filius, in regnum patri successit. Romanorum victoria iuvenis animum non domuit: Perseus enim continenter iltionis cupiditate excitabatur. Frustra prudentes ministri regem monebant de ingentibus Romanorum viribus eorumque claris rebus gestis atque ei dicebant: "Si arma, domine, sumpseris contra populum Romanum, regnum libertatemque amittes!". Sed Perseus, heres paterni odii adversus Romanos, foedera rupit et Romanis bellum indixit.
Dopo che I romani avevano vinto Filippo, re dei macedoni, presso Cinofale Perseo figlio di Filippo, subentrò nel regno del padre (è patri e no parti come hai scritto te credo). La vittoria dei Romani non domò (affatto) l'animo del giovane: Perseo inffati era ravvivato continuamente da un (tremendo) desiderio di vendetta. Invano saggi ministri avvisavano il re circa le forze dei Romani e circa le loro famose gesta e gli dicevano: " se tu prenderai (lett futuro anteriore) le armi contro il popolo dei romani o re (o signore), tu perderai (lett. avrai perso) il regno e la libertà !" ! Ma Perseo, successore del paterno odio contro i Romani ruppe l'alleanza e indisse una guerra contro i Romani.