Nihil patria pulchrius est, nihil optabilius aut iucundius: urbem igitur ubi maiores nostri domicilium collocaverunt, ubi domus avita est, ubi parentes et amici et sodales vitam degunt, caram habemus et magno amore diligimus. Sunt quidem multae urbes nostra patria clariores atque opulentiores, at omnibus eam anteponimus. Non aliter probi filii patrem et matrem diligunt, nec parentes fama clariores aut copiis ditiore exoptant. Misera est exulis vita: etiam si non invitus exulavit ac maiorum rerum cupidus ex patria migravit, nunc autem multas divitias habet, attamen suae civitatis desiderium in animo manet et suavis patriae imaginem in oculis servat et patrium sermonem et parentum et amicorum vultus toto animo desiderat. Nec ulla dies exuli erit iucundior quam reditus (dies).

Non c'è niente di più bello, di più desiderabile o di più piacevole della patria: dunque ho cara la città, dove i miei antenati stabilirono l'abitazione, dove c'è la casa degli avi, dove i genitori gli amici e i compagni trascorrono la vita, e la amo con tanta passione. Vi sono in verità molte città nella mia patria più ricche e famose, ma fra tutte preferisco questa. Non diversamente i bravi figli amano il padre e la madre non preferiscono genitori più celebri di fama o più ricchi di risorse: misera è la vita dell'esule: anche se non ha vissuto in esilio malvolentieri e si allontanò dalla patria desideroso di importantissime imprese, anche se ora possiede molte ricchezze, tuttavia nell'animo persiste il desiderio della propria città e conserva nello sguardo l'immagine della dolce patria e rimpiange con tutto il cuore il parlare paterno ed i volti dei genitori e degli amici. Nessun giorno sarà per l'esule più gioioso del giorno del ritorno. (by Maria D.)