Recitatis in senato per Balbinum Augustum litteris, acclamavit senatus: «Senatus hostes, populi Romani hostes dii persequuntur. Iuppìter optime, tibi gratias; Apollo venerabilis, tibi gratias; Maxime Auguste, tibi gratias; Balbine Auguste, tibi gratias; Divis Gordianis templis decernimus. Maximini nomen, olim erasum, nunc animis eradendum est. Hostis publici caput in flumen abiciatur. Corpus eius nemo sepeliat. Qui senatui mortem minatus est, ut merebatur, occlsus est. Qui senatui vincla minatus est, ut debebat, interemptus est. Maxime, Balbine, Gordiane, di vos servent. Victores hostium omnes desideramus. Praesentem annum consules vos ornetis. In loco Maximini Gordianus consul sufficiatur». Postea, rogatus sententiam, Cuspidius Celerinus haec verba habuit: «Patres conscripti, eraso nomine Maximini appellatisque divis Gordianis, victoriae causa principibus nostris, Maximo, Balbino et Gordiano statuas cum elephantis decernimus, currus triumphales decernimus, statuas equestres decernimus, tropaea decernimus». Post haec, supplicationes per totam urbem decretae sunt. (da Scriptores Historiae Augustae)

Lette a voce alta in senato tramite Balbino Augusto le lettere, il senato gridò: "le divinità perseguitano i nemici del senato, nemici del popolo Romano. Giove ottimamente, ti ringraziamo; Apollo Venerabile, ti ringraziamo; Soprattutto Augusto, ti ringraziamo; Balbino Augusto, ti ringraziamo; sotto gli imperatori Gordiani deliberiamo a favore dei templi. Il nome di Massimino, visto che una volta è stato distrutto (participio congiunto), ora bisogna radiarlo dagli animi. il capo del nemico pubblico si dovrebbe gettare nel fiume. Nessuno dovrebbe seppellire il suo corpo. Colui che minacciò la fine al senato, come si meritava, fu represso. Colui che minacciò catene (la prigione) al senato, come si doveva, , fu annientato. Soprattutto, Balbino, Gordiano, dovrebbero salvaguardare le divinità. Desideriamo tutti i vincitori dei nemici. Voi consoli dovreste onorare l'anno corrente. si sarebbe dovuto eleggere il console Gordiano al posto di Massimino". Poi, invitato ad esprimere un parere, Cuspidio Celerino pronunciò tali parole: "Senatori conscritti, cancellato il nome di Massimino e chiamati i divi Gordiani, i nostri principi per la vittoria, Massimo, Balbino e Gordiano deliberiamo le statue con gli elefanti, decidiamo i carri trionfali, decretiamo le statue equestri, stabiliamo i trofei." Dopo tali parole, vennero decretate suppliche per tutta la città. (by Maria D.)