Dum in his locis Caesar moratur, ex magna parte Morinorum ad eum legati venerunt, ut se de superioris temporis consilio excusarent seque omnia facturos esse pollicerentur. Hoc sibi Caesar satis opportune accidisse arbitratus est: nam post tergum hostem relinquere non ausus, tamen neque propter anni tempus poterat neque has occupationes Britanniae anteponebat. Itaque magnum iis numerum obsidum imperat. Obsidibus adductis, Morinos in fidem recipit. Duabus cum legionibus navem conscendit et reliquum tradidit exercitum Q. Titurio Sabino et L. Aurunculeio Cottae legatis, quibus imperavit ut copias ducerent in Menapios atque in eos pagos Morinorum a quibus ad eum legati non venerant.
Mentre Cesare soggiornava in questi luoghi, i legati dalla maggior parte dei Morini giunsero presso di lui, per scusarsi della decisione del passato e garantire che avrebbero fatto ogni cosa. Cesare pensò tra sé e sé che ciò era accaduto abbastanza opportunamente: infatti pur non osando lasciare il nemico dietro la schiena, tuttavia né poteva per la stagione dell'anno né anteponeva alla Britannia tali occupazioni. Pertanto ordina a costoro un gran numero di ostaggi. Condotti gli ostaggi, accolse i Morini in fiducia. Salì sulla nave con due legioni e consegnò il restante esercito ai legati Q. Titurio sabino e L. Aurunculo cotta, a cui comandò di condurre le truppe tra i menapi e in quei villaggi dei Morini da cui i legati non erano giunti presso di lui.
(by Maria D.)
Versione tratta da Cesare