Cum hostes iam proelium commissuri essent, multa uno tempore Caesari agenda erant: proponendum erat vexillum quod erat signum ut ad arma cuncurreretur; naves, quae longius processerant, revocandae erant; classis ad pugnam instruenda erat, milites cohortandi, signum tuba dandum. His difficultatibus duae res erant subsidio: scientia atque usus ("esperienza") militum qui, cum ad arma veniendum erat, imperium ducis non ultro exspectabant sed per se omnia administraturi erant. Militibus quoque tum uno tempore omnia erant agenda: de navibus erat desiliendum et in fluctibus consistendum et cum hostibus pugnandum. Nam, cum pugnam (in) locis iniquis commissuri essent, diligentia non mediŏcris adhibenda erat ne in hostium insidias inciderentur.
Proprio quando i nemici stavano per intraprendere la battaglia, Cesare doveva fare molte cose contemporaneamente: occorrevva innalzare il vessillo, che era il segnale di correre alle armi (lett. : "affinchè si corresse alle armi"); bisognava richiamare le navi, che erano andate oltre; era necessario schierare la flotta per la battaglia, esortare i soldati e dare il segnale [di guerra] con la tromba. A queste difficoltà erano due i fattori (lett. : "le cose") di vantaggio: la conoscenza e l'esperienza dei soldati che, quando si doveva ricorrere (lett. : "andare") alle armi, non aspettavano ulteriormente l'ordine del comandante, ma avevano intenzione di eseguire da sè stessi tutti i compiti (lett. : "le cose"). Allora anche i soldati dovevano fare contemporaneamente tutte le operazioni (lett. : "le cose"): dovevano saltare giù dalle navi, rimanere in piedi tra le onde e combattere con i nemici. Infatti, quando erano destinati ad intraprendere il combattimento in posizioni sfavorevoli, si doveva prestare attenzione non indifferente (lett. : "mediocre") per non cadere nelle insidie dei nemici. (by ilmurettodipaolo)