"Mirer" inquit, ''Si vana vestra, patres conscripti, auctoritas ad plebem est? Vos elevatis eam quippe qui, quia plebs senatus consultum continuandis magistratibus solvit, ipsi quoque solutum uoltis, ne temeritati multitudinis cedatis, tamquam id sit plus posse in civitate, plus levitatis ac licentiae habere. Levius enim vaniusque profecto est sua decreta et consulta tollere quam aliorum. Imitamini, patres conscripti, turbam inconsultam, et qui exemplo aliis esse debetis, aliorum exemplo peccate potius quam alii vestro recte faciant, dum ego ne imiter tribunos nec me contra senatus consultum consulem renuntiari patiar. Te vero, C. Claudi, adhortor ut et ipse populum Romanum hac licentia arceas, et de me hoc tibi persuadeas me ita accepturum ut non honorem meum a te impeditum, sed gloriam spreti honoris auctam, invidiam quae ex continuato eo impenderet levatam putem.
«E io dovrei stupirmi, » disse Quinzio, «o senatori, se il vostro potere non ha alcuna efficacia sulla plebe? Ma se siete voi che lo screditate quando, di fronte alla plebe che viola il decreto senatoriale sul prolungamento delle magistrature, vi mettete anche voi a violarlo per tener dietro all'impudenza della folla, come se l'essere più incostanti o l'agire in maniera più arbitraria nei confronti della legge significasse gestire maggiore potere all'interno della città. Infatti è certo un comportamento più irresponsabile e stupido violare i propri decreti e le proprie risoluzioni piuttosto che quelli degli altri. Imitate pure, o senatori, la folla inconsulta e, anche se dovreste essere voi d'esempio agli altri, continuate a sbagliare adeguandovi all'esempio altrui, invece di far sì che gli altri operino rettamente seguendo il vostro. Io però, se non vi spiace, non ho intenzione di imitare i tribuni né di farmi rieleggere console contro la volontà del senato. Quanto a te, Gaio Claudio, ti esorto affinché tu faccia il possibile per liberare il popolo romano dal dilagare dell'arbitrio e ti prego di credere che, per quanto mi riguarda, non sei stato un ostacolo alla mia carica, ma hai contribuito a incrementare il peso del mio rifiuto e che, così facendo, l'impopolarità destinata a seguire l'eventuale rinnovo della magistratura ora non rappresenta più un rischio. »