Cesare e i pIrati II
versione di greco di Plutarco
Ὡς δ' ἧκον ἐκ Μιλήτου τὰ λύτρα καὶ δοὺςἀφείθη, πλοῖα πληρώσας εὐθὺς ἐκ τοῦΜιλησίων λιμένος ἐπὶ τοὺς λῃστὰς ἀνήγετο, καὶ καταλαβὼν ἔτι πρὸς τῇ νήσῳναυλοχοῦντας, ἐκράτησε τῶν πλείστων. καὶτὰ μὲν χρήματα λείαν ἐποιήσατο, τοὺς δ'ἄνδρας ἐν Περγάμῳ καταθέμενος εἰς τὸδεσμωτήριον, αὐτὸς ἐπορεύθη πρὸς τὸν διέποντα τὴν Ἀσίαν Ἴουγκον, ὡς ἐκείνῳπροσῆκον ὄντι στρατηγῷ κολάσαι τοὺς ἑαλωκότας. ἐκείνου δὲ καὶ τοῖς χρήμασινἐποφθαλμιῶντος (ἦν γὰρ οὐκ ὀλίγα), καὶπερὶ τῶν αἰχμαλώτων σκέψεσθαι φάσκοντοςἐπὶ σχολῆς, χαίρειν ἐάσας αὐτὸν ὁ Καῖσαρεἰς Πέργαμον ᾤχετο, καὶ προαγαγὼν τοὺςλῃστὰς ἅπαντας ἀνεσταύρωσεν, ὥσπεραὐτοῖς δοκῶν παίζειν ἐν τῇ νήσῳ προειρήκειπολλάκις
Quando poi giunse da Mileto il riscatto e, avendolo consegnato, (Cesare) fu lasciato andare, dopo aver allestito delle imbarcazioni subito dal porto di Mileto salpò verso i pirati e, avendoli sorpresi mentre ancora stavano all'ancora presso l' isola, catturò la maggior parte (di loro). E il denaro se lo tenne come bottino, e avendo fatto mettere nel carcere a Pergamo gli uomini, lui stesso andò da colui che amministrava l' Asia, Iunco, in quanto a quello, che era propretore, spettava punire coloro che erano stati catturati. Ma siccome quello sia adocchiava il denaro ( infatti era non poco) sia affermava di indagare con calma riguardo ai prigionieri, Cesare, avendo lo lasciato perdere, se ne andò a Pergamo e, avendo fatto uscire (dal carcere) tutti i pirati li crocifisse, come molte volte nell' isola aveva predetto loro sembrando scherzare