MORTE DI TEMISTOCLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE da due libri diversi
traduzione n. 1

Temistocle morì in seguito a malattia. Si dice che si sia spontaneamente avvelenato ritenendo impossibile realizzare ciò che aveva promesso al re. Il suo sepolcro si trova a Magnesia d'Asia, in mezzo alla piazza del mercato; infatti aveva comandato questa regione, avendogli il re concesso (le rendite di) Magnesia come pane, che gli rendeva cinquanta talenti ogni anno, Lampsaco come vino (infatti sembrava che fosse la più ricca di vino tra quelle terre in quel tempo), Mineste come companatico. I suoi parenti dicono che le sue ossa furono portate in patria, per suo desiderio, e sepolte nell'Attica all'insaputa degli ateniesi; infatti non era permesso seppellirlo in patria, come se fosse accusato di tradimento.

Traduzione n. 2

Temistocle, figlio di Neocle, era ateniese. I vizi di questo della prima giovinezza furono compensati dai suoi grandi meriti, a tal punto che nessuno gli può essere anteposto, pochi possono ritenersi uguali. Ma bisogna cominciare la sua vita dall'inizio. Suo padre Neocle era nobile. Egli sposò una donna di Alicarnasso, dalla quale nacque Temistocle.
Il quale, non essendo ben visto dai genitori, perché viveva troppo liberamente e trascurava il patrimonio, fu diseredato dal padre. Questa onta non lo abbatté, ma gli fu di sprone a bene operare. Infatti, avendo capito che essa non si poteva riparare senza una grandissima operosità, si diede tutto alla vita pubblica, adoperandosi per gli amici e per il proprio buon nome con molta cura. Egli difendeva spesso i privati cittadini nei tribunali, spesso prendeva parte alle discussioni nell'assemblea del popolo, nessuna cosa di qualche importanza veniva fatta senza di lui, rapidamente scopriva quelle cose. che erano necessarie, le chiariva facilmente colla parola. E non era meno pronto nel fare cose che nel concepire, perciò si pronunciava con molta verità sulle cose presenti, come dice Tucidide e congetturava con temerarietà sulle cose future.
Onde avvenne che in breve tempo si rese illustre.