Αριστειδης ο Λοκρος, εις ων Πλατωνος εταιρων, αιτουντος μεν αυτον γυναικα Διονυσιου του πρεσβυτερου... και τελειοτερας αρετης εστι. (dalla vita di Timoleonte di Plutarco)

Aristide il locrese, uno dei compagni di Platone, quando Dionisio il Vecchio gli chiese in moglie una delle sue figlie, disse che preferiva vedere la fanciulla morta piuttosto che nella stessa casa di un tiranno. E quando Dionisio poco tempo dopo fatti uccidere i suoi figli fece ritorno con arroganza a domandargli se fosse ancora contrario a concedere le figlie, egli rispose che era addolorato per l'accaduto, ma non si pentiva di quanto era stato detto. Questo dunque appartiene in ugual misura ad una virtù più grande e più compiuta