Zaleucus urbe Locrensium a se saluberrimis atque utilissimis legibus munita, cum filius eius adulteri crimine damnatus secundum ius ab ipso constitutum utroque oculo carere deberet, ac tota civitas in honorem patris necessitatem poenae adulescentulo remitteret, aliquamdiu repugnavit. ad ultimum populi precibus evictus suo prius, deinde filii oculo eruto usum videndi utrisque reliquit. ita debitum supplicii modum legi reddidit, aequitatis admirabili temperamento se inter misericordem patrem et iustum legislatorem partitus. Sed aliquanto Charondae Thurii praefractior et abscisior iustitia. ad vim et cruorem usque seditiosas contiones civium pacaverat lege cavendo ut, si quis eas cum ferro intrasset, continuo interficeretur. interiecto deinde tempore e longinquo rure gladio cinctus domum repetens, subito indicta contione sic ut erat in eam processit, ab eoque, qui proxime constiterat, solutae a se legis suae admonitus 'idem' inquit 'ego illam sanciam' ac protinus ferro, quod habebat, destricto incubuit, cumque liceret culpam vel dissimulare vel errore defendere, poenam tamen repraesentare maluit, ne qua fraus iustitiae fieret.

Ad esempio. Zateuco aveva munito la città di Locri di leggi salutari ed utilissime: ma. quando suo figlio, condannato per adulterio, avrebbe dovuto essere privato di ambedue gli occhi secondo le leggi da lui stesso fissate e tutta la città intendeva rimettere la pena al giovane per riguardo al padre, Zateuco per un certo tempo si oppose. Alla fine, vinto dalle suppliche del popolo, si cavò un occhio e poi. cavatone uno al figlio, lasciò cosi a lui e a sé l'uso della vista. Egli dunque pplicò. com'era dovuto, la legge, contemperando mirabilmente il suo senso di equità nel dividersi tra padre misericordioso e giusto legislatore. Alquanto più rapida e brusca fu la giustizia di Cai onda da Turii. Egli aveva pacificato le turbolente assemblee dei suoi concittadini, nelle quali si arrivava alla violenza e allo spargimento di sangue, disponendo per legge che. se qualcuno vi si presentasse in armi, venisse senz'altro ucciso. Trascorso, quindi, un certo periodo di tempo, un giorno egli tornava a casa da un suo lontano fondo, armato di spada, quand'ecco. essendo stata all'improvviso convocata l'assemblea, egli vi entrò cosi come si trovava, ed avvertito da chi gli stava più vicino che aveva violato la propria legge, - lo stesso ». disse, « l'applicherò », ed impugnata subito la spada che aveva, vi si gettò sopra: mentre gli sarebbe stato possibile o dissimulare la colpa o scusarla con l'errore, preferi essere l'immagine viva della pena eseguita, ad evitare che si commettesse una frode contro la giustizia.