Cum nuntiatum esset alamannos, sibi socios conciliando, novum bellum parare, Iulianus prima nocte quiete navigiis modicis et velocibus octingentos imposuit milites eisque imperavit ut quidquid invenirent ferro violarent et flammis. Quibus rebus dispositis, solis primo exortu, visis per vertices montium barbaris, milites, qui cum Iuliano manserant, ad celsiora loca concurrerunt neque ullum invenerunt hostem, quia confestim cuncti discesserant. Ingentia autem eminus fumi volumina visebatur, indicantia nostros populari barborum terras. Quibus rebus perterriti, Germani, desertis indiis, quas per arcta loca et lateborosa ad nostros apprimendos struxerant, trans fluvium Moenum avolarunt sui servandi causa. Interim milites nostri, pulentas pecore villas et fructibus diripiebant, nulli parcendo. Extractisque captivis, domicilia cuncta, ritu Romano constructa, flammas subdendo exurebant. Deinde, cum prope silvam venissent, squalore tenebrarum horrendam, steterunt diu cunctando, quia a perfuga edocti erant per subtoerrenea quaedam occulta loca fossasque multifidas latere plurimos barbaros ad erumpendum paratos, si opportunitas certandi daretur.
Alla notizia che gli i Germani accattivandosi gli alleati stavano allestendo una nuova guerra, Giuliano nelle prime ore della notte, fatti salire ottocento soldati su imbarcazioni di grandezza modesta e veloci, ordinò loro di mettere a ferro e fuoco tutto quello che trovassero. Date queste disposizioni, al sorgere del sole, avvistati i barbari sulle cimi, i soldati rimasti con Giuliano. arrivarono nei punti più in alto senza trovare alcun nemico poiché senza indugio erano tutti scesi a valle. Si vedevano immense volute di fumo che indicavano che i nostri erano occupati a devastare i territori dei barbari. Spaventati da questo i germani lasciate perdere le imboscate preparate in luoghi angusti e oscuri per attaccare i nostri, passarono in fretta ed in furia al di la del fiume. Meno per salvarsi. Intanto i nostri soldati distruggevano poderi ricchi di bestiame e di frutta senza risparmiare nessuno. Trascinati fuori i prigionieri, bruciavano tutte le case edificate alla maniera romana, collocandovi sotto le torce. Giunti infine nelle vicinanze della selva impressionante per l'orrore che destava l'oscurità, rimasero a lungo esitanti, giacchè un disertore li aveva informati che in nascondigli sotterranei e fossati ramificati erano appostati moltissimi barbari pronti a scattare fuori qualora si presentasse l'occasione di combattere.