La marcia di Annibale verso l'Italia
VERSIONE DI GRECO di Appiano
TRADUZIONE dal libroGRECO TERZA EDIZIONE
TRADUZIONE
Annibale, dopo aver arruolato il maggior numero possibile di uomini fra i Celtiberi, i Libî ed altri popoli ed aver lasciato il governo dell’Iberia al fratello Asdrubale, attraversò i monti Pirenei nella regione celtica, chiamata oggi Γαλατία. Conduceva con sé novantamila fanti, dodicimila cavalieri e trentasette elefanti. Dei Galati, alcuni li comprò, altri li persuase o usò loro violenza, e così poté attraversare la loro regione. Giunto alle Alpi, non riuscendo a trovare alcuna strada che le attraversasse o le scavalcasse, arrivò alle sue pendici ed avanzò con audacia e non risparmiando fatiche. Vi era una grande coltre di neve e di ghiaccio: fece abbattere e bruciare una foresta e, dopo aver spento questo focolaio immenso con acqua ed aceto e reso friabile la roccia, la frantumò con mazze di ferro e si aprì un varco Il passaggio aperto fra le montagne esiste ancora oggi ed è chiamato “il passo di Annibale”.