LA TRAGICA FINE DI UNA CITTà
VERSIONE DI GRECO di Appiano
TRADUZIONE dal libro Ellenisti - pagina 86 numero 8

traduzione numero 1

Astapa era una città di cartagine che era rimasta sempre fedele a Cartagine: talora avendo i romani assediato loro: perché essendo consapevoli che i romani li assediavano in quel tempo (oppure sapendo bene che i romani li avrebbero resi schiavi) accumularono le loro ricchezze nella piazza e gettando legna su quelle ricchezze vi fecero salire le donne. Dopo queste cose fecero giurare a 50 dei migliori di loro che quando la città fosse conquistata di uccidere le donne e i figli e li fecero giurare di appiccare il fuoco e di uccidersi anche loro. Quelli chiamarono a testimoni gli dei e fecero una sortita ai romani. Armata la falange l’esercito di astapa era il migliore, combattendo per la disperazione, i romani li sopraffecero a causa della moltitudine infatti gli abitanti di astapa non furono inferiori per virtù. Essendo morti tutti trucidarono le 50 donne e figli e appiccarono il fuoco e vi si gettarono rendendo la vittoria inutile ai nemici.

TRADUZIONE N. 2

Astapa era una città sempre ugualmente unita ai Cartaginesi; allora quelli, poiché i Romani li assediavano, ritenendo che i Romani li avrebbero ridotti in schiavitù, portarono le loro ricchezze nella pizza aggiungendo la legna a quella, e fecero salire donne e bambini. Dopo ciò fecero giurare a 50 (uomini) tra i migliori che, qualora la città fosse stata assediata, avrebbero ucciso donne e bambni, che avrebbero appiccato il fuoco e che si sarebbero uccisi. Dunque avendo preso gli dei come testimoni di questo fatto, fecero una sortita contro i Romani. Essendosi armata la falange, la situazione degli abitanti di Astapa era migliore, perché combattevano per la disperazione, tuttavia i Romani erano molto più forti di loro per il numero; infatti in realtà gli Astapesi non erano peggiori in valore. Essendo morti tutti, i 50 uccisero donne e bambini e avendo appiccato il fuoco, vi si gettarono, rendendo così la vittoria inutile per i Romani.