Εισι δ'αι μικραι αργατιδες μαλλον των μεγαλων, ωσπερ ειρηται, εχουσι δε τα πτερα περιτετριμενα και χροιαν μελαιναν και επικεκαυμεναι ... ειτ'εξαπινης σιωπωσιν.
Quelle piccole sono più operose delle grandi, come si è affermato, hanno le ali consumate e di colore nero, e sono bruciate: alcune sono luminose e splendenti, come donne inoperose. Le api sembrano gioire anche del rumore, perciò dicono che anche facendo del rumore si riuniscono nell’alveare di terracotta e di pietra; in verità, non è del tutto chiaro se sentono qualcosa, e se fanno questo per piacere o per paura. Le api cacciano sia le pigre sia quelle che non sono parsimoniose. Si dividono i compiti, come si è detto prima, e alcune lavorano la cera, altre il miele, altre ancora l’eritace; inoltre, alcune realizzano gli alveari, altre portano acqua agli alveoli e la mescolano al miele, altre, invece, si accingono al lavoro. Le mattutine stanno in silenzio, finché una le sveglia ronzando due o tre volte; allora, in massa volano al lavoro e, una volta ritornate fanno dapprima rumore poi, un po’ meno, finché una, volando intorno, ronza, come per far cenno di dormire; quindi, subito tacciono.