Cause dello scoppio della guerra tarantina
VERSIONE DI GRECO di Dione Cassio TRADUZIONE dal libro Alfa bera grammata 2 pag. 98 n° 31
Inizio: Ναυαρχοῦντος δὲ Λουκίου Οὐαλλερίου, ... Fine: ... ὅτε τὴν ἐσθῆτα ταύτην τῷ αἵματι ὑμῶν ἀποπλυνεῖτε
Poiché l'ammiraglio Lucio Valerio voleva approdare con le trireme a Taranto considerando la regione alleata, i tarantini, sospettando che Valerio navigava contro di loro, si slanciarono con ira e precipitandosi verso lui che sperava che nulla gli fosse avverso affondarono lui e molti altri e quelli catturati furono alcuni rinchiusi e altri uccisi. I romani venuti a sapere ciò si irratarono tuttavia mandarono ambasciatori a reclamare e chiedere giustizia, alcuni non solo gli rispondevano con nulla di conveniente, ma schernivano anche l'ambasceria di Lucio postumio. Scoppiato un tumulto per ciò poiché i tarantini deridevano postumio disse: "ridete, ridete, finche vi e' possibile, infatti piangerete abbondantemente quando laverete questa veste con il vostro sangue".
Traduzione numero 2 da altro utente
Essendo Lucio Valerio capo della flotta e voleva approdare con le triremi a Taranto, in quanto riteneva amica la regione, i Tarantini, sospettando che Valerio navigasse contro di loro, si lanciarono con ira contro di lui, e piombando su di lui che non li considerava affatto un nemico, affondarono quello e molti altri: i prigionieri, alcuni li catturavano, altri addirittura li uccisero. Dunque, informati di queste cose, i Romani si adirarono, inviarono tuttavia ambasciatori per rimproverarli e chiedere giustizia. Ma essi non solo non risposero loro nulla di opportuno ma addirittura li derisero al punto da macchiare addirittura la veste di Lucio Postumio che era a capo degli ambasciatori. Essendoci per questo turbamento, e poiché i Tarantini ridevano, Postumio, "Ridete", disse, "ridete finché vi è possibile; infatti, piangerete per lunghissimo tempo, quando pulirete questa veste col vostro sangue"