In rustica villa mihi utile videtur magnam et altam culinam poni, ut et contignatio careat incendii periculo at in ea commode familiares omni tempore anni morari queant. Optime solutis servis cellae meridiem aequinoctialem spectantes mihi fieri videntur, vinctis quam saluberrimum subterraneum ergastulum plurimus aedificari oportet: idque sit angustis fenestris illustratum atque a terra sic editis, ne manu contingi possint. Pecudibus stabula sint, quae neque frigore neque calore irifestentur. Optima vilico habitatio iuxta ianuam videtur, ut intrantium exeuntiumque conspectum habeat, procuratori supra ianuam ob easdem causas; et is tamen vilicum observet ex vicino, sitque utrique proximum horreum, qua coriferatur omne rusticum instrumentum, et intra id ipsum clausus locus sit, qua ferramenta recondantur.

In una villa di campagna mi sembra utile che sia collocata una cucina alta e grande, affinché la travata sia priva del pericolo di incendio e in questa in tutte le stagioni dell'anno i familiari possano dimorare comodamente in tutte le stagioni dell’anno i. Le stanze rivolte a mezzogiorno equinoziale mi sembrano risultare la migliore soluzione per gli schiavi privi di catene; per i moltissimi in catene occorre costruire una prigione sotterranea quanto più il più possibile salubre: e questa sia illuminata da finestre anguste così sollevate da terra da non poter essere toccate con una mano. Ci siano stalle per gli animali che non siano danneggiate né dal freddo né dal caldo. La migliore abitazione per il fattore sembra che sia vicino all'ingresso per avere osservazione di coloro che entrano ed escono, per gli stessi motivi sopra l'ingresso per l'amministratore; questi sorvegli il fattore da vicino e tra i due sia il più vicino al granaio dove è riposto ogni strumento agricolo e all'interno di questo stesso ci sia un luogo chiuso dove siano riposti gli utensili in ferro