Canis gerendi tuendique triplex ratio est. Namque unum genus adversus hominum insidias eligitur et id villam et quae iuncta sunt villae custodit. Alterum genus propellendis iniuriis hominum ac ferarum idoneum est et id observat domi stabulum, foris pecora pascentia. Tertium venandi gratia comparatur et id non solum nihil agricolam iuvat, sed eum desidem ab opere eius reddit. Canis aptus ad villam custodiendam oportet esse amplissimi corporis, vasti latratus canorique et coloris unius. Album canem, ferae dissimilem, pastor probat ita ut in propulsandis lupis sub oscuro mane vel etiam crepuscolo pro bestia canem non feriat. Villaticus canis autem, qui maleficiis hominum opponitur, niger esse oportet: noctu enim tectus tenebris tutiorem accessum habet ad furem insidiantem
Ci sono tre specie di cane da tenere e da allevare. Infatti una specie e' scelta contro le insidie degli uomini e questa custodisce la fattoria e le cose che sono connesse alla fattoria. Un'altra specie e' adatta a respingere i danni di uomini e di belve e questa in casa fa la guardia alla stalla, fuori casa al bestiame che pascola. La terza e' preparata alla caccia e questa non solo non aiuta in niente l'agricoltore, ma lo rende inoperoso dal lavoro. Il cane adatto a custodire la fattoria e' necessario che sia di corpo robustissimo, di latrato terribile e sonoro e di un unico colore. Il pastore apprezza il cane bianco, diverso dalla bestia feroce, in modo che nel cacciare i lupi nell'oscuro mattino o anche al crepuscolo, non ferisca il cane al posto della bestia. Invece il cane di fattoria, che si oppone ai misfatti degli uomini e' opportuno che sia nero: di notte infatti nascosto dalle tenebre ha un più sicuro avvicinamento al ladro che prepara insidie.