Il glorioso passato è una garanzia della lealtà di Atene
versione greco Demostene
traduzione libro l'abbraccio di Dafne e l'ordine delle parole

εὑρίσκει γάρ, οἶμαι, καὶ ἀκούει τοὺς μὲν ὑμετέρους προγόνους, ἐξὸν αὐτοῖς τῶν λοιπῶν ἄρχειν Ἑλλήνων ὥστ' αὐτοὺς ὑπακούειν βασιλεῖ, οὐ μόνον οὐκ ἀνασχομένους τὸν λόγον τοῦτον, ἡνίκ' ἦλθεν Ἀλέξανδρος ὁ τούτων πρόγονος περὶ τούτων κῆρυξ, ἀλλὰ καὶ τὴν χώραν ἐκλιπεῖν προελομένους καὶ παθεῖν ὁτιοῦν ὑπομείναντας, καὶ μετὰ ταῦτα πράξαντας ταῦθ' ἃ πάντες ἀεὶ γλίχονται λέγειν, ἀξίως δ' οὐδεὶς εἰπεῖν δεδύνηται, διόπερ κἀγὼ παραλείψω, δικαίως (ἔστι γὰρ μείζω τἀκείνων ἔργα ἢ ὡς τῷ λόγῳ τις ἂν εἴποι), τοὺς δὲ Θηβαίων καὶ Ἀργείων προγόνους τοὺς μὲν συστρατεύσαντας τῷ βαρβάρῳ, ]τοὺς δ' οὐκ ἐναντιωθέντας. οἶδεν οὖν ἀμφοτέρους ἰδίᾳ τὸ λυσιτελοῦν ἀγαπήσοντας, οὐχ ὅ τι συνοίσει κοινῇ τοῖς Ἕλλησι σκεψομένους. ἡγεῖτ' οὖν, εἰ μὲν ὑμᾶς ἕλοιτο, φίλους ἐπὶ τοῖς δικαίοις αἱρήσεσθαι, εἰ δ' ἐκείνοις προσθεῖτο, συνεργοὺς ἕξειν τῆς αὑτοῦ πλεονεξίας. διὰ ταῦτ' ἐκείνους ἀνθ' ὑμῶν καὶ τότε καὶ νῦν αἱρεῖται. οὐ γὰρ δὴ τριήρεις γ' ὁρᾷ πλείους αὐτοῖς ἢ ὑμῖν οὔσας· οὐδ' ἐν τῇ μεσογείᾳ τιν' ἀρχὴν εὕρηκε, τῆς δ' ἐπὶ τῇ θαλάττῃ καὶ τῶν ἐμπορίων ἀφέστηκεν· οὐδ' ἀμνημονεῖ τοὺς λόγους οὐδὲ τὰς ὑποσχέσεις, ἐφ' αἷς τῆς εἰρήνης ἔτυχεν.

Difatti, io credo, trova scritto e sente dire che i vostri antenati, pur essendo loro possibile esercitare il dominio sugli altri Greci a patto di essere essi stessi soggetti al Re, non solo non tollerarono questa proposta, allorché venne ad avanzarla Alessandro, il progenitore di costoro, ma preferirono addirittura abbandonare la loro terra e si sottoposero a qualsiasi sofferenza, per poi compiere quelle imprese che tutti sempre bramano raccontare, ma che nessuno mai è riuscito a rievocare degnamente, ragione per cui anch'io tralascerò di parlarne, e giustamente, perché le imprese di quegli uomini sono troppo grandi per poterle riferire con le parole; degli antenati dei Tebani e degli Argivi, invece, sa che alcuni si schierarono dalla parte del barbaro, gli altri non gli si opposero. Sa dunque che entrambi questi popoli, paghi del loro personale vantaggio, non si preoccuperanno degli interessi comuni dei Greci. E allora riteneva che, se avesse scelto voi, vi avrebbe scelti come alleati in azioni volte a far rispettare la giustizia, mentre se si fosse rivolto a loro, li avrebbe avuti come collaboratori nel compiere i suoi soprusi. È per questi motivi che sceglieva allora e sceglie ora loro e non voi, non già perché veda che essi hanno più triremi di voi, o perché, una volta trovato un dominio nel continente, abbia rinunciato al controllo del mare e dei porti, o abbia dimenticato i discorsi e le promesse in virtù dei quali ha ottenuto la pace.