Il cane il gallo e la volpe
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion 2

Κυων και αλεκτρυων, εταιρειαν ποιησαμενοι, ωδευον. Εσπερας δε καταλαβουσης, ο μεν αλεκτρυων επι δενδρου εκαθευδεν αναβας, ο δε κυων προς τη ριζη του δενδρου, κοιλωμα εχοντος. Του δε αλεκτρυονος κατα το ειωθος νυκτωρ φωνησαντος, αλωπηξ ακουσασα προς αυτον εδραμε και κατωθεν μενουσα προς εαυτην κατελθειν ηξιου επιθυμειν γαρ αγαθην ουτω ψωνην ζωον εχον ασπασασθαι. Του δε ειποντος τον θυρωρον προτερον διυπνισαι, υπο την ριζαν καθευδοντα, ως εκεινου ανοιξαντος κατελθειν, κακεινης ζητουσης αυτον φωνησαι, ο κυων αιφνης πηδησας αυτην διεσπαραξεν. Ο μυθος δηλοι οτι οι φρονιμοι των ανθρωπων τους εχθρους επελθοντας προς ισχυροτερους πεμπουσι παραλογιζομενοι.

TRADUZIONE n. 1

Un cane e una gallina, avendo fatto amicizia, passeggiavano. Quando giunse la sera, il gallo dormì su un albero, il cane invece sotto le radici dell'albero, il quale aveva una cavità.
Poichè il gallo come sua abitudine di notte cantò, una volpe sentendolo corse e aspettò dal basso che questa scendesse da lei. Infatti desiderava abbracciare un animale che aveva una voce così soave. Avendo detto il gallo di svegliare prima il guardiano che dormiva sotto la radice, così che scendesse una volpe e che quello avesse aperto la porta, mentre quello cercava di rivolgergli la parola, il cane improvvisamente gli saltò sopra e lo sbranò. La favola narra che gli uomini ingannando i nemici che li assalgono, li mandano dai più forti.

traduzione n. 2

Un cane ed un gallo, avendo fatto amicizia, viaggiavano. Giunta la sera si fermarono e cercarono un luogo per riposare; allora il gallo salì e si appollaiava sul ramo di un albero, ed il cane si accucciò presso le radici dove c'era una cavità. All'alba il gallo, com'era sua abitudine, passata la notte, cantò. Una volpe, vendo sentito il canto del gallo, corse ed essendosi fermata sotto il ramo dell'albero lo pregò di scendere giù da lei poiché voleva abbracciare un'animale con una voce così soave. Ma quello, conoscendo l'astuzia della volpe, le rispose che il suo guardiano dormiva sopra le radici dell'albero e quindi che lei doveva sorvegliarlo perché le aprisse la porta, e mentre quella cercava di rivolgergli la parola, il cane improvvisamente balzò e la sbranò. La storia narra che i furbi tra gli uomini, avvalendosi di qualche pretesto, sviino gli assalti dei loro nemici, mandandoli contro qualcuno più forte di loro.