Λυκος, υπο κυνων διωκομενος και βιαιως δακνομενος, εις αντρον τινα κατεφευγεν· εν ω χαμαι επι πολυ κατακειμενος δια πεινην και διψην ωδυρετο ... Ο λογος ευκαιρος προς ανδρα κακουργον δί υποκρισεως ενδρευοντα. (da Esopo)

Un lupo, braccato e morso con forza dai cani, si rifugiava in una grotta; in questa, disteso per terra, assai si lamentava per la fame e la sete, poiché non era in grado di trovare per sé del nutrimento. Per potere allora sopravvivere (mantenersi in vita), vedendo una pecora che si avvicinava alla grotta, a questa chiedeva perché gli portasse dell'acqua dal fiume che lì scorreva. "Se infatti tu mi darai (δίδωμι e διδόω) l'acqua io troverò (εὑρίσκω) il cibo per me". La pecora rispondeva: "Dici ben, lupo! Se infatti io ti porterò l'acqua, tu troverai anche il cibo in me". Racconto adatto per l'uomo che fa del male con l' insidia dell'ipocrisia.
(By Geppetto)

Ulteriore proposta di traduzione

Un lupo inseguito e morso violentemente dai cani, trovava scampo presso un antro; nel quale giacendo per terra per molto tempo, gemeva per fame e sete, non potendo provvedere a sé stesso nutrimento. Stando ormai sul punto di morire, vedendo una pecora che passava davanti vicino all'antro, gli chiedeva di portargli acqua dal fiume che scorre vicino: "se infatti mi darai acqua, io troverò per me il cibo". La pecora rispondeva: "Dici bene, o lupo; se infatti io condurrò a te acqua, anche ti servirai di me come cibo". Il racconto è appropriato all'uomo perverso che tende agguato con simulazione.
(By Stuurm)