LA CERVA E IL LEONE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Metis
TRADUZIONE

Una cerva, spinta dalla sete, giunse ad una fonte. Bevendo, poiché osservò la sua immagine riflessa (lett. giù) nell'acqua, da un lato si inorgogliva delle sue corna ammirandone la grandezza e la varietà, ma dall'altro non era affatto soddisfatta delle gambe perché le apparivano sottili e deboli. . Mentre ancora stava meditando, comparve un Icone e si mise ad inseguirla (lett. apparso un leene la inseguiva) e quella, voltasi in fuga, lo precedeva di gran tratto. . Finché la pianura era senza alberi, essa trovò la salvezza nella maggior velocità (lett. si salvava correndo); . ma quando giunse in un luogo boscoso, accadde allora che, impigliatesi le corna nei rami, non potendo correre fu presa dal leone. . Allora mentre stava per morire, disse a se stessa: . «Me disgraziata, che fui salvata da quelle (gambe) da cui pensavo che sarei stata tradita, mentre per quelle corna in cui riponevo completamente (lett. piucche-perf. ) la mia fiducia muoio