Ψυχος ην και χειμων κατ'Ολυμπου. Μυρμηξ δε πολλας τροφας συναγαγων εν αμητω εν ιδιοις οικοις απεθηκε. Τεττιξ δε επι τρωγλης ενδυνας, εξεπνει τη Πεινη λιμω κατεχομενος και ψυχει πολλω· εδειτο ουν του μυρμηκος τροφης μεταδουναι, οπως και αυτος πυρου τινος γευσαμενος σωζοι. Ο δε μυρμηξ προς αυτον· "Που", φησιν "ης τω θερει; Πως ου συνηγαγες ροφας εν αμητω;" και ο τεττιξ φυσιν· "ἱδον και ετερπον τους οδοιπορουντας ": Ο δε μυρμηξ γελωσα εφη· "Χειμωνος ορχου". Διδασκει ημας ο μυθος, οτι ουδεν κρειττον τον φροντιζειν των αναγκαιων τροφων και μη απασχολεισθαι εις τερψιν και κωμασιαν.

Era freddo ed era inverno sulll'Olimpo. Avendo una formica, molto cibo in un campo mietuto, lo mise nelle proprie dimore. Allora, essendo una cicala in un foro, moriva di fame, essendo colpita da fame e dal gran freddo: dunque, chiedeva alla formica di renderla partecipe del cibo affinché si salvasse anche lei, mangiando del grano. Ma la formica le dice: "Dove stavi d'estate? Come mai non hai raccolto cibo nel campo mietuto?" e la cicale dice: "cantavo e allietavo i passanti". Allora, la formica, ridendo, diceva: "d'inverno danza". La favola ci insegna che nulla è meglio del preoccuparsi del cibo necessario e non occuparsi completamente in diletto e festa

TRADUZIONE DI QUELLA DEL LIBRO GYMNASMATA

Turbini e gelo scendevano dall’Olimpo. Una formica che aveva messo insieme molte cibarie al tempo della mietitura le conservava (ἀποτίθημι) nella propria casa. Una cicala, entrando nella tana, ansimava per arretrata fame e, incalzando, chiedeva alla formica per il tanto freddo di darle del cibo, perché salvasse anche lei facendole mangiare un pò di grano. La formica a lei: «Perché - disse - per questo ti agiti? Perché non ti provvedesti di cibo durante la mietitura?» e la cicala rispose: «Cantavo e dilettavo i viaggiatori». La formica sorridendo disse: «D’inverno, balla!». Il racconto ci insegna che nulla è più importante del procurarsi gli alimenti necessari e non dedicarsi a piaceri e divertimento. (by Geppetto)