La ricchezza dell'avaro
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro I greci: la lingua e la cultura
Φιλαργυρος τις, απασαν αυτου την ουσιαν Εξαργυριοσαμενος και χρυσουν βωλον ποιησας, εν τινι τοπω κατωρυξε συγκατορυξας εκει και την ψυχην εαυτου και τον νουν, και καθ ημεραν ερχομενος αυτον εβλετε. Των δε εργατων τις αυτον παρατηρησας και το πραγμα συννοησας, ανορυξας τον βωλον εχκεψε. Μετα δε ταυτα κακεινος ελθων και κενον τον τοπον ιδων και την αιτιαν πυθομενος «Μη ουτως, εφη, ω ουτος, αθυμει. Ουδε γαρ εχων τον χρυσον ειχες. Λιθον ουν αντι χρυσου κρυψον και νομιζε σοι τον χρυσον ειναι. Την αθτην γαρ σοι πληρωσει χρειαν ως ορω γαρ, ουδ οτε ο χρυσος ην, εν χρησει ησθα του κτηματος»Ο μυθος δηλοι οτι ουδεν η κτησις, εαν μη η χρησισ προση.
Un avaro, avendo trasformato in argento tutti i suoi averi e avendo fatto una palla d'oro, seppellì (ciò) in un luogo e così facendo vi seppellì anche la sua anima e la sua mente e ogni giorno andando lì la guardava. Un lavoratore avendolo osservato e avendo capito il fatto, dissotterrò la palla e la rubò. Dopo queste cose l'altro venendo e vedendo il nascondiglio vuoto cominciò a piangere e a strapparsi i capelli. Un tale, avendolo visto piangere così e avendo appreso il motivo disse: "Tu, non scorraggiarti così; infatti nemmeno quando avevi l'oro l'avevi. Dunque, nascondi una pietra al posto dell'oro e fa conto di averlo: ti renderà lo stesso servizio; infatti, come vedo, nemmeno quando c'era l'oro, ti servivi di quel bene". La storia insegna che il possesso non è niente, se non c'è anche l'utilità.
Traduzione numero 2
Un avaro, avendo convertito in denaro tutto il suo patrimonio e avendo realizzato una pepita d'oro, la seppellì in un luogo avendo seppellito là insieme anche la sua anima e la sua mente, e giungendo ogni giorno la osservava. Ma uno dei lavoratori, avendolo visto e avendo compreso il fatto, dopo aver disseppellito la pepita la portò via. Dopo ciò quando anche quello giunse e trovò vuoto il luogo e avendogli chiesto il motivo, "non essere così scoraggiato", disse, "infatti, nemmeno quando avevi l'oro, lo avevi. Ma sotterra una pietra al posto dell'oro e fai finta che hai ancora l'oro. Infatti, ti fornirà la stessa utilità: come vedo, infatti, nemmeno quando c'era l'oro eri in uso del possesso (te ne servivi)" La favola mostra che nulla è il possesso se non si aggiunge l'uso.