Atena pagina 158 numero 32

È abitudine per coloro che navigano portare a bordo cani maltesi e scimmie a scopo di conforto della navigazione. E appunto un tale dovendo fare un viaggio in mare portò con sè una scimmia. Ed essendo essi giunti presso il Sunio (e questo è un promontorio degli Ateniesi) accadde che scoppiasse una violenta tempesta. Rovesciatasi dunque la nave e trovandosi tutti in acqua anche la scimmia nuotava. E un delfino avendola vista e credendo che fosse un uomo messosi sotto a lei la trasportava. E quando giunse presso il Pireo, il porto degli Ateniesi, chiese alla scimmia se fosse Ateniese di nascita. Ed avendo essa detto di sì e oltretutto di aver avuto in sorte là nobili genitori, in un secondo momento le chiese se conoscesse il Pireo. E la scimmia immaginando che il delfino intendeva parlare di un uomo affermò che il Pireo era sia amico suo che conoscente. E il delfino, arrabbiatosi per la sua bugiardaggine immergendolo lo fece annegare. La favola fu intrecciata Per un uomo bugiardo.