Αλωπηξ και τραγος εν φρεατι ενεπεσον.... πριν την ανοδον αν εσκεψω.
Una volpe e un caprone erano caduti (ἐμπίπτω) in un pozzo. Poiché il caprone studiava come risalire (la risalita), la volpe: «Quale cosa vantaggiosa», disse, «vuoi tentare, io ho escogitato (ἐπινοέω) la salvezza di ambedue». Il caprone chiese: «In che modo?». La volpe rispose: «Appoggiando (προσερείδω) al muro le tue zampe anteriori e mettendoti in modo eretto e piegando in avanti le corna. Così salito (ἀναθέω) io sul tuo dorso e uscito fuori (αἴρω) in modo eretto, dall’alto subito io solleverò di qui anche te». Avendo questi prontamente ubbidito (ὑπηρετέω) all’invito, la volpe, montando con le zampe, saliva sul dorso e spingendosi (διερείδω) con violenza sulle corna dell’altro e si trovò (εὑρίσκω) uscita fuori (ἐκτινάσσω) dalla bocca del pozzo e, alzatasi, (ἀνέρχομαι) se ne andava. Scappata via quella e compiangendosi il caprone e lamentandosi di quella e rimproverandola perché trasgrediva i patti, (la volpe) dopo essersi girata, diceva: «Ehi tu, ma se avevi tante idee, per quanti i peli della tua barba, non saresti (eri) sceso (καταβαίνω) prima, se prima non avevi esaminato l’uscita». (by Geppetto)