L'astronomo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ostraka
Αστρολòγος εθος ειχε εκαστοτε εσπερας τους αστερας επισκοπειν περιπατων εν ταις της πολεμως αγυιαις και δη ποτε περιερχομενος εις προαστειον και τον νουν εχων εν τω ουρανω καταπιπτει εις φρεαρ. Οδυρομενου δε αυτου, παροιδιτης τις, ακουων των στεναγμων, βοηθει και την χειρα τεινων αιτει· " Πως εις το φρεαρ επιπτες; ". Ο δε αποκρινεται· " Τους αστερας επισκοπων, του φρεατος ουκ ησθανομην". Και ο παροιδιτης γελων λεγει· "Πως τα εν ουραυω οντα βλεπειν βουλη, ος τα της γης ουχ ορασ".
TRADUZIONE
Un astronomo aveva l'abitudine ogni volta di osservare nella sera le stelle passeggiando per le vie della città; una volta, intorno al sobborgo, volgendo la mente al cielo cadeva in un pozzo. Mentre si lamentava, un mendicante udì dei lamenti, lo soccorse e tenendogli la mano, chiese: "Come sei caduto nel pozzo?". Egli rispose: "Osservavo le stelle e non ho visto il pozzo". Allora il mendicante dice ridendo: "In che modo in realtà vedi la riflessione nel cielo, tu che veramente non vedi la terra?". Traduzione di altro utente Un astronomo ogni volta aveva l'abitudine di osservare le stelle di notte camminando nelle strade delle città, e dunque una volta camminando in giro per il sobborgo e avendo la testa fra le nuvole cade in un pozzo. Poichè si lamentava, un viandante udendo dei lamenti, lo soccorse e tendendo la mano chiede: " Come sei caduto nel pozzo?". Egli risponde: " Osservando le stelle, non mi sono accorto del pozzo". E il viandante dice ridendo: "Come vuoi vedere le cose che sono in cielo, tu che non vedi quelle (che sono) in terra?"