Filippo è l'unico in grado di riconciliare le città greche versione greco Isocrate
traduzione dal libro Agon pagina 71 numero 107

῾Ορᾷς δ' ὡς τεταλαιπώρηνται διὰ τὸν πόλεμον καὶ ὡς παραπλησίως ἔχουσιν τοῖς ἰδίᾳ μαχομένοις. Καὶ γὰρ ἐκείνους αὐξανομένης τῆς ὀργῆς οὐδεὶς ἂν διαλλάξειεν• ἐπὴν δὲ κακῶς ἀλλήλους διαθῶσιν, οὐδενὸς διαλύοντος αὐτοὶ διέστησαν. ῞Οπερ οἶμαι καὶ ταύτας ποιήσειν, ἢν μὴ σὺ πρότερον αὐτῶν ἐπιμεληθῇς. Τάχ' οὖν ἄν τις ἐνστῆναι τοῖς εἰρημένοις τολμήσειεν, λέγων ὡς ἐπιχειρῶ σε πείθειν ἀδυνάτοις ἐπιτίθεσθαι πράγμασιν• οὔτε γὰρ ᾿Αργείους φίλους ἄν ποτε γενέσθαι Λακεδαιμονίοις οὔτε Λακεδαιμονίους Θηβαίοις οὔθ' ὅλως τοὺς εἰθισμένους ἅπαντα τὸν χρόνον πλεονεκτεῖν οὐδέποτ' ἂν ἰσομοιρῆσαι πρὸς ἀλλήλους. ᾿Εγὼ δ' ὅτε μὲν ἡ πόλις ἡμῶν ἐν τοῖς ῞Ελλησιν ἐδυνάστευεν καὶ πάλιν ἡ Λακεδαιμονίων, οὐδὲν ἂν ἡγοῦμαι περανθῆναι τούτων• ῥᾳδίως γὰρ ἂν ἑκατέραν ἐμποδὼν γενέσθαι τοῖς πραττομένοις• νῦν δ' οὐχ ὁμοίως ἔγνωκα περὶ αὐτῶν. Οἶδα γὰρ ἁπάσας ὡμαλισμένας ὑπὸ τῶν συμφορῶν, ὥσθ' ἡγοῦμαι πολὺ μᾶλλον αὐτὰς αἱρήσεσθαι τὰς ἐκ τῆς ὁμονοίας ὠφελείας ἢ τὰς ἐκ τῶν τότε πραττομένων πλεονεξίας. ῎Επειτα τῶν μὲν ἄλλων ὁμολογῶ μηδέν' ἂν δυνηθῆναι διαλλάξαι τὰς πόλεις ταύτας, σοὶ δ' οὐδὲν τῶν τοιούτων ἐστὶν χαλεπόν.

Tu vedi come (le città greche) sono spossate a causa della guerra e come si trovano in condizioni simili a quelli che combattono privatamente. Infatti nessuno potrebbe separarli, quando la collera aumenta; ma una volta che si siano trattati male l'un l'altro, si separano da loro stessi, senza che nessuno li divida. E questo credo che anch'esse faranno, se prima tu non ti prendi cura di loro. Forse dunque uno potrebbe osare di fare obiezioni a quanto detto (da me), dicendo che tento di convincerti a intraprendere imprese impossibili: mai infatti gli Argivi diventerebbero amici degli Spartani né gli Spartani dei Tebani né insomma quelli che sono abituati a primeggiare da sempre si metterebbero mai alla pari gli uni rispetto agli altri. Io penso che, quando la nostra città e poi quella degli Spartani dominava fra i Greci, non si sarebbe raggiunto nessuno di questi risultati; facilmente infatti una delle due parti sarebbe stata di impedimento alle imprese che si facevano; ora invece su di loro non la penso allo stesso modo. So che tutte le città sono state ridotte allo stesso livello dalle sventure, al punto da pensare che esse sceglieranno i benefici provenienti dalla concordia piuttosto che i vantaggi derivanti da ciò che allora veniva compiuto. Inoltre riconosco che fra gli altri nessuno potrebbe riconciliare queste città, mentre nessuna di tali iniziative per te è ardua.