Alfa Beta Grammata 2 pagina 55 numero 4
Της μεν δη λακεδαιμονιων πολιτειας ιδιον ειναι φασι πρωτον μεν τα περι τας εγγαιους κτησεις, ων ουδενι μετεστι πλετιον ... εισιν και καλλιστα πολιτευονται.
Dicono che è proprio della costituzione spartana, in primo luogo, la proprietà fondiaria a proposito della quale a nessuno è permesso averne di più, ma è necessario che tutti i cittadini abbiano la stessa parte del pubblico terreno; in secondo luogo, i re presso di loro detengono il potere in modo permanente e i cosiddetti geronti a vita, per mezzo dei quali e con i quali vengono gestiti tutti gli affari di stato. Presso i Cretesi, invece, accade tutto il contrario di questi: infatti, concedono loro di acquistare terra secondo la loro possibilità; in generale, la cupidigia di denaro e la brama di guadagno sono così abituali tra loro che solo presso i Cretesi tra tutti gli uomini l’avidità non è considerata per nulla turpe. E, inoltre, le loro cariche sono annuali e vengono assegnate per elezione popolare. Infatti, due sono le virtù grazie alle quali si salva ogni sistema politico: il coraggio contro i nemici e la concordia fra i cittadini. Eliminando l’avidità elimina insieme con questa ogni contesa e discordia: gli Spartani sono immuni da questi mali e si governano molto bellamente.