Οι Σπαρτιαται προς τους Μεσσηνιους πολεμον αγουσιν. εις Δελφους ουν πρεσβευτας αποστελλουσι και ο θεος λεγει χρηστηριω τοις σπαρτιαταις παρα των Αθηνων συμβουλον αιτειν. ...Ουτως οι Σπαρτιαται την νικην εχουσιν.

Gli Spartani conducono una guerra contro i Messeni. Mandano dunque ambasciatori a Delfi e il dio, tramite un oracolo riferisce agli Spartani di chiedere un consigliere agli Ateniesi. Gli Ateniesi sono nemici degli Spartani, ma non vogliono disubbidire al responso del dio. Infine escogitano un espediente ed inviano il poeta Tirteo. Così gli ateniesi vogliono deridere gli spartiati. Infatti Tirteo non è uno stratega ma un maestro. Egli è mirabilmente dotato nella musica e nella poesia ma debole nelle gambe e storpio. Dapprima i Messeni vincono; gli spartiati sono scoraggiati e vogliono concludere la guerra. Allora Tirteo incoraggia alla virtù gli spartiati con le odi. Egli arruola gli altri soldati tra i servi. Così gli spartiati ottengono la vittoria.