Veni, Vidi, Vici -
Versione di greco di PLutarco
Traduzione dal libro Phrasis pag. 207 n. 306
καἰσαρ καταλιπὼν δὲ τὴν Κλεοπάτραν βασιλεύουσαν Αἰγύπτου, ὥρμησεν ἐπὶ Συρίας. Κἀκεῖθεν ἐπιὼν τὴν Ἀσίαν, ἐπυνθάνετο Δομίτιον μὲν ὑπὸ Φαρνάκου τοῦ Μιθριδάτου παιδὸς ἡττημένον ἐκ Πόντου πεφευγέναι σὺν ὀλίγοις, Φαρνάκην δὲ τῇ νίκῃ χρώμενον ἀπλήστως, καὶ Βιθυνίαν ἔχοντα καὶ Καππαδοκίαν, Ἀρμενίας ἐφίεσθαι τῆς μικρᾶς καλουμένης, καὶ πάντας ἀνιστάναι τοὺς ταύτῃ βασιλεῖς καὶ τετράρχας. εὐθὺς οὖν ἐπὶ τὸν ἄνδρα τρισὶν ἤλαυνε τάγμασι, καὶ περὶ πόλιν Ζῆλαν μάχην μεγάλην συνάψας αὐτὸν μὲν ἐξέβαλε τοῦ Πόντου φεύγοντα, τὴν δὲ στρατιὰν ἄρδην ἀνεῖλε· καὶ τῆς μάχης ταύτης τὴν ὀξύτητα καὶ τὸ τάχος ἀναγγέλλων εἰς Ῥώμην πρός τινα τῶν φίλων Μάτιον ἔγραψε τρεῖς λέξεις· "ἦλθον, εἶδον, ἐνίκησα“
Cesare, avendo lasciato Cleopatra che regnava in Egitto, avanzò verso la Siria, e da lì trasferitosi in Asia, venne a sapere che Domizio era stato vinto da Farnace, figlio di Mitridate, e che era fuggito dal Ponto con pochi, e che Farnace, che aveva la Bitunia e la Cappadocia, sfruttando aviidamente la vittoria, aspirava all'Armenia, chiamata la piccola, e che istigò alla rivolta tutti i sovrani e i tetrarchi contro di questa. Subito dunque marciò verso l'uomo con tre legioni, avendo attaccato fortemente (letterale: la grande battaglia) presso la città di Zela, scacciò quello che fuggiva dal Ponto, e massacrò (letterale: distrusse del tutto) l'esercito. Volendo riferire a Roma l'estrema rapidità di quella battaglia, scrisse a uno degli amici tre parole: "Veni, Vidi, Vici".
stesso titolo ma Da altro libro
Cesare mosse verso la Siria, lasciando sul trono d'Egitto Cleopatra, Passato quindi in Asia, venne a sapere che Domizio, sconfitto da Farnace, figlio di Mitridate, era fuggito dal Ponto con pochi compagni e che Farnace, non pago di quella vittoria, dopo che s'era impadronito della Bitinia e della Cappadocia, mirava alla cosiddetta Piccola Armenia, sobillando tutti i re e i principi della regione. Perciò mosse subito contro di lui con tre legioni e dopo averlo vinto in battaglia presso Zela lo costrinse a sloggiare dal Ponto e distrusse tutto il suo esercito. Per dare un'idea della rapidità con cui aveva condotto questa spedizione scrisse a Mazio, un suo amico di Roma, queste tre sole parole: «Veni, vidi, vici»